STATUTO

STATUTO
(aggiornato alle modifiche intervenute nel giugno 2015)

Articolo 1 – Denominazione

E’ costituita una Associazione denominata FIGLI PER SEMPRE TRENTINO ALTO ADIGE ONLUS, attiva nel territorio di entrambe le provincie di Trento e di Bolzano.

L’Associazione nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, utilizza la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, ovvero l’acronimo “ONLUS”.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Bolzano, Via Eisenkeller, 1.

Essa potrà istituire sedi secondarie e succursali.

La variazione della sede nell’ambito del Comune di Bolzano non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

Articolo 3 – Scopo dell’associazione

1)      L’Associazione non ha scopo di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

2)             Principi ispiratori.

L’associazione si riferisce espressamente a tutti coloro che vogliono vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza e partecipazione (o comunque sostengono questi principi) e cercano quindi:

i)        di mantenere un rapporto adeguato con i figli (a tale fine sono disponibili ai sacrifici necessari in termini di tempo libero, amicizie, impegno sul lavoro, carriera, guadagno, luogo di residenza);

ii)      che i figli mantengano buoni ed adeguati rapporti con entrambe le figure genitoriali; a tal fine entrambi i genitori collaborano alla loro educazione.

iii)    I soci inoltre:

iv)    mantengono tra loro la mutua solidarietà, l’accoglienza, l’ascolto reciproco, la massima trasparenza e riservatezza delle informazioni, la mutua collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali.

v)      I responsabili dell’Associazione in particolare mantengono un elevato spirito di servizio verso i soci e l’Associazione.

3)      Obbiettivi.

L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ha come obiettivi:

a)      Promuovere ed incentivare la creazione di una nuova cultura della separazione (rispettosa dei diritti dei minori e dei soggetti più deboli) mirante alla effettiva salvaguardia dei figli e, più specificamente, dei minori nella separazione: in particolare, per questi ultimi, fare in modo che possano mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e la loro famiglia d’origine, e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto da ciascuno di essi. Ciò in sintonia con quanto stabilito dagli articoli 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione Italiana, dalla recente “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia”, recepita dall’Italia con Legge n°176 del 27.5.91, dall’art. 155 del Codice Civile ed art.6 comma 2 “Legge sul divorzio”. In sintesi una nuova cultura che porti, anche dopo la separazione, entrambi i coniugi ad “educare insieme” i figli.

b)     Fare emergere l’importanza, per l’educazione e la crescita psicofisica del bambino, della funzione educante di entrambi i genitori in posizione di assoluta eguaglianza di fronte ai figli ed evidenziare la priorità da dare al mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi. Ciò sia prima, ma particolarmente dopo la separazione.

c)      Diffondere tali nuovi diritti dei figli, dei genitori e anche dei nonni, troppo spesso immotivatamente separati dai loro nipoti.

d)     Promuovere la cultura della solidarietà a vantaggio delle categorie sociali più svantaggiate e operare per una migliore qualità della vita dei minori a rischio e dei figli dei separati. Fornire assistenza umana e sociale ai genitori che, per qualsivoglia ragione, si trovino in difficoltà nello svolgimento della funzione naturale di genitori. Tutelare e promuovere i diritti dei genitori, donne o uomini, non conviventi e non affidatari, e dei relativi nonni.

e)      Promuovere attività educative e culturali intese a valorizzare la funzione genitoriale.

Allo scopo di realizzare le finalità sociali l’Associazione potrà:

a         Incidere sulle strutture ( leggi, prassi, consultori, …) attraverso una capillare opera di divulgazione, stabilendo regole nuove e più adatte alle necessità dei figli, coinvolgendo su queste problematiche i politici, mediatori familiari, educatori, psicologi, giudici, consultori, sia in via preventiva che assistenziale.

b        Fare emergere, anche a livello mediatico, e affrontare in modo critico e propositivo una casistica di situazioni abnormi comunque permesse dalla attuale legislazione e prassi.

c         Stabilire e mantenere collegamenti con Enti ed organizzazioni, pubbliche e private, nazionali o estere, che svolgono attività nell’area.

d        Proporsi come ente di raccordo fra genitori separati e le pubbliche istituzioni.

e         Incoraggiare e favorire studi e ricerche.

f         Evidenziare e combattere ogni forma di discriminazione sessuale nei procedimenti di affidamento dei minori.

g        Istituire borse di studio.

Questi obiettivi vengono raggiunti organizzando riunioni, convegni, congressi, attività formative, curando pubblicazioni, diffusione di notizie e informazioni. L’Associazione aderisce moralmente ai seguenti Atti internazionali ufficiali: Dichiarazione di Ginevra del marzo 1924; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10.12.1948; Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4.11.1950; Dichiarazione dei diritti del bambino del 20.11.59; Convenzione sui diritti del fanciullo del 20.11.89.

L’Associazione potrà collaborare con Enti Pubblici e privati nonché aderire ad associazioni o a federazioni a carattere nazionale od internazionale aventi scopi analoghi ed in particolare aventi le seguenti caratteristiche:

Appartenenza all’area paternità – maternità separazione – minori.

Democraticità reale.

Assenza di fini di lucro sia come Associazione e sia potenzialmente dei singoli responsabili.

Assenza di caratteristiche maschiliste o femministe intese entrambe come negazione del principio dell’”educare insieme” di cui sopra e dell’assoluta parità dei sessi.

4)      L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle espressamente menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e successive modifiche e integrazioni.

Articolo 4 – Durata

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

Articolo 5 – Patrimonio

1)             Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a)                   beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b)                  eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;

c)                   eventuali erogazioni, donazioni o lasciti.

2)         Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a)                   quote associative dei singoli aderenti;

b)                  liberalità e sovvenzioni di enti pubblici, aziende, persone fisiche;

c)                   contributi dello Stato ed altre amministrazioni pubbliche, anche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;

d)                  rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;

e)                   contributi derivanti dal finanziamento di progetti realizzati in conformità alle proprie finalità istituzionali;

f)                   proventi derivanti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore.

SOCI

Articolo 6 – Iscrizione

1)             Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le società associazioni ed enti che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

a)                   condividere gli scopi e la finalità dell’Associazione

b)                  accettare lo Statuto e il Regolamento interno

c)                   Prestare la propria opera per sostenere l’attività.

2)             Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda all’Associazione; l’ammissione o la non ammissione verranno decise dal Consiglio Direttivo. La non ammissione di un aspirante socio deve essere opportunamente motivata.

3)             I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

4)             Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire.

5)             L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli ordinari.

6)             Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

Articolo 7 – Diritti e doveri dei soci

1)             L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.

2)             Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della partecipazione alla vita associativa. La partecipazione avviene a tempo indeterminato ed è espressamente esclusa la temporaneità della vita associativa.

3)             Il socio è tenuto a:

  • corrispondere la quota di iscrizione annuale entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo;
  • all’osservanza dello Statuto nonché delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo.

4)             La qualifica di Socio si perde per recesso, dimissioni, morosità, e per esclusione decretata dal Consiglio Direttivo, nel caso in cui l’associato perda i requisiti di ammissione ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali.

5)             La morosità verrà stabilita dal Consiglio nei confronti di quei Soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo, al versamento della quota associativa o di ingresso oppure che omettano il versamento della quota associativa per almeno due anni.

6)                 Le prestazioni dei Soci sono gratuite.

Articolo 8 – Organi dell’Associazione

1)             Sono organi dell’Associazione:

a)                       L’Assemblea dei soci

b)                       Il Consiglio Direttivo

c)                       Il Presidente del Consiglio Direttivo

d)                      Il Collegio dei Revisori dei Conti

ASSEMBLEA

Articolo 9 – Composizione

1)             L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’associazione.

2)             All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 10 – Competenza

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione;
  • sulla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e  su quanto altro demandato per legge o per Statuto nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto;
  • sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Articolo  11 – Convocazione

1)             L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo (entro il 30 aprile).

2)             L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio da almeno 1/10 (undecimo) degli aderenti in regola con il pagamento delle quote sociali o da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti, mediante affissione dell’avviso di convocazione, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la sede sociale o presso la bacheca esterna dell’Associazione e mediante lettera raccomandata (o altro mezzo che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno) indirizzata a ciascun associato, spedita almeno otto giorni prima dell’assemblea; nell’avviso di convocazione verranno indicati il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea stessa nonché l’ordine del giorno.

Articolo  12 – Costituzione e deliberazioni

1)             Per la validità delle delibere assembleari, si fa pieno riferimento all’art. 21 C.C..

2)             L’assemblea ordinaria sarà regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

3)             L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, sarà necessaria la presenza di almeno ¼ (un quarto) degli iscritti.

4)             Le maggioranze vengono calcolate sulla base degli associati presenti.

5)             L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati.

Articolo 13 – Svolgimento e verbalizzazione

1)             L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed, in mancanza, dal Vice Presidente. In assenza di tutti i membri del Consiglio, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

2)             Il Presidente dell’Assemblea nomina, all’inizio di ogni sessione, un Segretario che provvede alla redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire all’Assemblea.

3)             Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, nominati dal segretario in caso di votazioni .

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14 –  Nomina e composizione

1)             L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno cinque consiglieri fino ad un massimo di nove, eletti dall’Assemblea dei Soci. Il numero preciso viene fissato dall’Assemblea prima di procedere all’elezione. I membri del Consiglio Direttivo esercitano la loro carica in forma gratuita.

2)             Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo

3)             Il Consiglio rimane in carica per tre anni; i consiglieri sono rieleggibili.

4)             In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sostituzione per cooptazione; i consiglieri così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina. I consiglieri cooptati non hanno diritto di voto fino alla loro eventuale elezione/ conferma da parte dell’assemblea dei soci.

5)             Il Consiglio nomina, al proprio interno, un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere, un Segretario. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.

Articolo  15 – Competenza

1)             Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il Consiglio:

a)                       fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b)                       decide sugli investimenti patrimoniali;

c)                       stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

d)                      delibera sull’ammissione dei soci;

e)                       decide sulle attività e sulle iniziative dell’associazione;

f)                        approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni;

g)                       stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

h)                       nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale educatore ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;

i)                         conferisce e revoca procure;

j)                        compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Articolo 16 – Convocazione e deliberazioni

1)             Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/2 (metà) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi.

2)             La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.

3)             Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza effettiva di almeno 2/3 (due terzi) dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità la proposta si intende respinta.  Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente.

4)             In seconda convocazione il Consiglio sarà validamente costituito con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei componenti.

Articolo 17 – Il Presidente

1)             Al Presidente dell’Associazione spetta il potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad un altro Consigliere.

2)             Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

3)             Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Articolo 18 – Il Vice Presidente

1)             Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente per i terzi è prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 19 – Il Segretario

1)             Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.

2)             Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione.

Articolo 20 – Il Tesoriere

1)             Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione provvedendo alla tenuta delle scritture contabili ed alla conservazione della relativa documentazione, anche con l’ausilio di consulenti.

2)             Predispone, dal punto di vista contabile, lo schema di bilancio consuntivo e preventivo, corredati di opportune relazioni contabili.

3)             Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 21 – Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione provvede alla tenuta di:

– libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

– libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio  Direttivo;

– libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;

– libro degli aderenti all’Associazione.

Articolo   22 – Collegio dei Revisori dei Conti

1)             La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da almeno uno fino al massimo di tre membri, eletti dall’Assemblea dei Soci. Il numero preciso viene fissato dall’Assemblea prima di procedere all’elezione. I membri del Collegio dei Revisori esercitano la loro carica gratuitamente.

2)             L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

3)             I membri del Collegio dei Revisori rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.

4)             I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, redigono relazione scritta in ordine ai bilanci.

BILANCIO

Articolo 23 – Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

1)             L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2)             Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2013.

3)             Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea.

4)             Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

5)             I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Articolo  24 – Avanzi di gestione

1)             All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

2)             L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 25 – Scioglimento

1)             In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) che abbia fini identici o analoghi, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

2)             Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, con le maggioranze previste per l’Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Articolo 26 – Collegio Arbitrale

1)             Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio Arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono ed ex equo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

2)             La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

3)             Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

Articolo  27 – Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e comunque alla normativa di cui al D.Lgs. 460/97 ed alla Legge provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano 11/1993 e successive modificazioni.