Sulla stessa barca 2016

Una giornata meravigliosa
sul lago di Garda in barca a vela

uscite in barca a vela per genitori separati e figli

DOMENICA 8 MAGGIO 2016

DOMENICA 26 GIUGNO 2016

DOMENICA 17 LUGLIO 2016

DOMENICA 21 AGOSTO 2016

Porto San Nicolò, Riva del Garda, viale Rovereto 146

barca1

Una grande barca, comoda e sicura, di 12,5 metri, uno skipper dell’associazione Arché di Trento per una giornata speciale in barca a vela sul lago di Garda; genitore e figli potranno condividere momenti di forte emozione, in cui l’esperienza di affrontare una situazione nuova e gli elementi naturali di vento e onde consentirà di rimodellare la relazione in un contesto diverso. Per rendere unico un inizio (o nuovo inizio) del rapporto.

Contattaci: figlipersempretnbz@gmail.com

Per rafforzare il rapporto genitore-figli l’esperienza di un’attività pratica coma la barca a vela è ottimale perché essi lavoreranno insieme e condivideranno situazioni in cui si devono affrontare e prendere decisioni basate sulla reciproca fiducia.

L’attività è pensata anche per contrastare e prevenire l’alienazione genitoriale e il conseguente atteggiamento distruttivo ed auto-distruttivo, per agevolare e migliorare tutti i processi che mirano alla mediazione famigliare, per innescare meccanismi che rendano più semplice riappropriarsi di un vero ruolo genitoriale.

Il progetto si svolge con l’utilizzo di un’imbarcazione a vela ormeggiata al porto di San Nicolò a Riva del Garda. Una barca di proprietà della cooperativa sociale “Archè” che viene utilizzata per realizzare anche iniziative rivolte a persone svantaggiate e disabili, quindi molto sicura ed accessibile a tutti. Il personale di bordo, oltre alle competenze tecniche professionali, è formato anche dal punto di vista sociale e psicologico, con specifiche capacità in ambito educativo. La barca a vela verrà perciò utilizzata come strumento e non come fine: un luogo “protetto” e terzo rispetto alle dinamiche famigliari; un luogo in cui genitori e figli avranno l’opportunità di lavorare insieme nella conduzione del mezzo, imparare le manovre a vela e tutto il linguaggio tecnico necessario alla navigazione, un linguaggio che, appartenendo solo a loro, sarà il mezzo per impostare nuove modalità di colloquio. La navigazione a vela è metafora di libertà, ricerca e viaggio, in cui la strada non è mai precostituita e dove tutto è in costante mutamento, anche in relazione agli elementi della natura, e dove nel concreto ci si deve confrontare con le proprie paure, capacità, e volontà. La barca è luogo aperto all’infinito, ma protetto, perché definito da spazi fisici che tengono l’equipaggio unito e dove il navigante ha necessità di affidarsi con fiducia all’altro e al gruppo. La navigazione a vela obbliga a condividere, consente di sperimentare atteggiamenti flessibili perché è solo la forza del gruppo che permette di risolvere problemi ed affrontare situazioni inattese. In definitiva un luogo ideale per de-costruire e ricostruire le dinamiche interpersonali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *